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CdS-Italia-Galles 1-0: decide Pessina. Mancini vola agli ottavi

Gli azzurri vincono ancora allungango ad undici il numero di successi consecutivi senza subire gol. Tante chance fallite e un rosso ad Ampadu nella ripresa

di Simone Zizzari

ROMA – Un’altra vittoria (l’undicesima di fila senza subire nemmeno un gol), primato del girone a punteggio pieno e ottavi di finale – probabilmente – contro Ucraina o Austria sabato prossimo alle 21 a Londra. L’Italia di Mancini brinda l’ennesimo trionfo a questo Euro 2020 con una vittoria di misura contro il Galles salutando l’Olimpico nel migliore dei modi. Una partita dominata dall’inizio alla fine e decisa da un gol di Pessina, l’ennesimo eroe a sorpresa di questa Nazionale dalle mille risorse.

Italia rivoluzionata ma la sostanza non cambia

Cambiano i nomi in campo, non la sostanza. Mancini rivoluziona la squadra che aveva incantato nelle prime dure giornate ma nessuno se ne accorge. Nel 4-3-3 spazio a Toloi, Bastoni ed Emerson; Jorginho, Verratti i due play, al loro fianco c’è Pessina. Davanti Chiesa e Bernardeschi con Belotti. Il Galles si affida ad un 5-3-2 con le stelle Ramsey e Bale a guidare i compagni.

Primo tempo, decide Pessina

L’avvio del match è condizionato dal gran caldo e dall’alto tasso di umidità. Le due squadre di affrontano senza accelerare, si studiano ma non mordono. Il Galles chiude tutti gli spazi, gioca con grande compattezza senza pungere lì davanti. Per assistere alla prima vera palla gol bisogna aspettare l’11’ quando un lancio di Bastoni innesca Belotti (partito in fuorigioco), coraggioso nel cercare una difficile sforbiciata volante terminata a lato. L’Italia comincia poco alla volta ad aumentare i ritmi arrivando con maggior frequenza dalle parti Ward. Chiesa ha due buone chance ma manca di freddezza al momento di concludere. Belotti si danna l’anima cercando spesso il dialogo con i compagni di reparto. Il Galles però non sta a guardare e al 27’ con Gunter sfiora il gol con un colpo di testa alto di un nulla. Il vantaggio azzurro è nell’aria e si materializza al 38’ grazie a Pessina, perfetto nel deviare la traiettoria di una punizione calciata da Verratti dalla destra. Ward non può nulla e per l’atalantino arriva la gioia più grande. Il vantaggio accende l’Olimpico e permette a Mancini di ripensare la sua Italia, adesso più libera anche mentalmente. Prima della fine della frazione c’è ancora il tempo per vedere un’altra palla gol fallita da Pessina, ad un passo dalla straordinaria doppietta personale.

Quante chance fallite dagli azzurri!

Nella ripresa si vede Acerbi al posto di Bonucci. Il Galles prova a dimostrare maggiore intraprendenza rispetto al primo tempo ma la difesa azzurra copre senza problemi. In fase di dialogo Verratti e Jorginho sono imbattibili, Chiesa e Bernardeschi sono una furia sulle fasce e proprio quest’ultimo al 53’ colpisce il palo direttamente su punizione. Un minuto dopo una svista difensiva di Acerbi regala un brivido a Donnarumma, bravo nel chiudere lo specchio a Ramsey. E’ il momento più caldo del match che al 55’ vive un altro episodio chiave: Ampadu entra duramente sulla caviglia di Bernardeschi a centrocampo. L’intervento è da rosso diretto per l’arbitro Hategan. Il Galles si ritrova così sotto di un gol e in inferiorità numerica. Page leva Morrell ed inserisce Moore ma l’Italia continua a controllare la sfida senza problemi. Belotti al 65’ sfiora il vantaggio. Al 75’ Mancini mette in campo Cristante e Raspadori e il Galles con Bale sfiora il pari: l’attaccante del Real si ritrova sul sinistro la più facile delle palle gol ma la calcia oltre la traversa fallendo una chance clamorosa. Gli ultimi minuti scendono di ritmo con l’Italia brava a gestire il vantaggio e il Galles che si accontenta di una sconfitta che significa comunque secondo posto. Mancini fa entrare anche Castrovilli e Sirigu. Al triplice fischio la festa azzurra può cominciare. Undicesima vittoria di fila senza incassare nemmeno una rete e primo posto blindato a punteggio pieno. Adesso agli ottavi Mancini aspetta probabilmente Austria o Ucraina. Con un’Italia così è vietato avere paura.

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