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CdS-Napoli, Spalletti: “Contro l’Atalanta non basterà una giocata”

Ecco le parole del tecnico di Certaldo alla vigilia del delicato match contro l’Atalanta, in programma domenica alle ore 15 al Gewiss Stadium

Trasferta insidiosa per il Napoli, che a Bergamo affronterà l’Atalanta, in quello che potrebbe essere un crocevia fondamentale nella corsa allo scudetto. Con Juventus e Inter che si toglieranno punti a vicenda domenica sera nello scontro diretto, e il Milanchiamato a rispondere solo lunedì contro il Bologna, per i partenopei la sfida del Gewiss Stadium potrebbe essere decisiva.

Napoli, Spalletti: “Chi abbassa lo sguardo, perde”

Il tecnico azzurro, Luciano Spalletti, ha parlato nella conferenza stampa di presentazione del match di Serie A: “È una partita di quelle che ti guardano negli occhi. Chi abbassa lo sguardo, perde. L’Atalanta è una squadra che tiene alto il livello di qualità e ritmo, sono costruiti bene da anni. Non basterà una giocata per vincerla, ma 95 minuti di sportellate. Colpo su colpo”. L’allenatore di Certaldo, continua elogiando l’Atalanta e il suo tecnico: “Gasperini è bravissimo, basta vedere dove ha portato l’Atalanta in Italia e in Europa negli ultimi anni. E i complimenti vanno a tutto il club per quanto fatto anche fuori dal campo. Noi siamo qui perché abbiamo vinto tante gare con la squadra non al completo, ci possiamo riuscire anche domani. Sarà una partita da terra che trema sotto i piedi”. 

Spalletti: “Flop Italia? Giusto continuare con Mancini”

Spalletti si è espresso anche sulla seconda esclusione consecutiva dell’Italia dal Mondiale: “Va bene continuare con Mancini, la strada è quella giusta, Mancini ha portato molti giovani nel gruppo che possono servire nel futuro, ha vinto gli Europei, purtroppo una partita si può sbagliare come è successo, ma la qualità del gioco e di tanti calciatori che ha portato in Nazionale è sotto gli occhi di tutti – ha continuato il tecnico azzurro -. Poi è chiaro che ci sono delle cose da migliorare e andare alla ricerca di nuovo, sicuramente siamo indietro per quanto riguarda stadi e strutture. Servono stadi nuovi e una nuova cultura sportiva fin dalle scuole calcio, c’è l’ossessione alla vittoria, i ragazzi bisogna lasciarli giocare per tirare fuori le proprie qualità”.

Napoli, Spalletti: “Di Lorenzo out? Zanoli ha le stesse caratteristiche”

Sull’assenza di Di Lorenzo e il possibile sostituto: “Zanoli ha le sue stesse caratteristiche, non ha giocato fino ad ora perché davanti a lui c’è Di Lorenzo che è l’innovazione continua del ruolo di terzino. Zanoli dal secondo allenamento fatto a Dimaro con la squadra me lo immaginavo titolare in una gara difficile come contro l’Atalanta. C’è anche Malcuit che ha recuperato”.

 

Spalletti: “Mertens è diventato napoletano”

L’allenatore toscano ha poi parlato della situazione di Mertens: “E’ diventato napoletano perché ama questa città,domenica ha il dovere di dimostrare a Ciro Romeo (il figlio neonato ndr) di che pasta è fatto suo padre come calciatore. Pochi stranieri nella storia del calcio italiano si sono integrati in una città e in una tifoseria così come fatto lui. Spero che domani mi presenti il conto di tutte quelle volte che non l’ho fatto giocare, quando si ha una rosa del genere è normale che qualcuno venga penalizzato. E’ un professionista a tutto tondo, può cambiare le sorti di una partita”.

Napoli, Spalletti: “Insigne è sempre lo stesso”

Su Insigne nessun allarme dopo la delusione azzurra: “Ogni volta che arriva nello spogliatoio lo vedo sempre allo stesso, lui è sempre uno dei primi di tutti ad arrivare, è sempre disponibile e gioioso con tutti, in allenamento fa vedere delle cose che non sempre fa vedere in partita. Lo scudetto per 4? No è ancora di 7 squadre perché ci sono ancora tante partite e scontri diretti. Le potenzialità delle squadre sono le stesse, sono squadre fortissime e costruite bene”.

Spalletti cita Koulibaly: “Siamo tutti napoletani”

Le tante assenze potrebbero pesare: “Se non ci addossate nessuno stato di emergenza siamo molto felici. Uso le parole di Koulibaly: ‘Siamo tutti napoletani fino al termine della stagione’ . C’è la voglia di andare a scrivere un percorso in queste ultime 8 partite. Sono partite difficili, ma l’atteggiamento che vedo racconta molte cose e lo reputo uno sguardo corretto”.

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