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Ancelotti: “Contro il Genk ci sarà da lottare. Dobbiamo dare il massimo”

Sito ufficiale del calcio napoli

“Domani ci sarà da lottare e soffrire, altrimenti rischiamo tanto”. Carlo Ancelotti parla in conferenza stampa in Belgio alla vigilia di Genk-Napoli.

“Se non entriamo nell’ottica della difficoltà della gara di domani, allora possiamo incappare in brutte sosrprese. Sappiamo che incontriamo una squadra carica, in uno stadio che sarà caldissimo all’esordio in Champions e tanti fattori emotivi che possono caratterizzare la partita”.

“Non ho dubbi che la mia squadra saprà essere all’altezza. Sono fiducioso e so che vedrò una bella prestazione da parte dei ragazzi”.

Si aspettava di più dal suo Napoli sinora?

Io mi aspetto sempre di più da loro perchè ho una grandissima considerazione del valore della mia rosa. Credo che questo gruppo abbia potenzialità che forse neppure conosce e che io vedo in via di sviluppo”.

E’ vero che ha strigliato la squadra dopo la gara col Brescia?

“No, intanto il termine non mi piace. Se pensate che io strigli la squadra, allora non mi conoscete. Ho parlato con i miei uomini di tutto ciò che avevo da dire. Poi il tono della voce è relativo, ciò che conta è comunicare e parlarci tra di noi”.

“Non sono affatto arrabbiato per aver sofferto contro il Brescia. Anzi mi è piaciuta più l’ultima mezzora che il resto della gara perchè abbiamo dimostrato di saper lottare”.

“Paradossalmente sono più tranquillo quando la mia squadra si chiude a fortino che quando si riversa in attacco”.

La sofferenza è una delle componenti importanti del calcio. Saperla interpretare è una qualità. Poi, onestamente, vedò centinaia di partita: ditemi chi non soffre anche tra le big del nostro campionato. Tutto ‘sto calcio champagne non lo vedo in giro”.

Domani vedremo il rilancio in Champions di Milik?

“Milik non ha bisogno di essere nè lanciato, nè rilanciato. E’ un calciatore che ha avuto problemi fisici e non si è allenato con continuità questa estate. Ora sta bene e se giocherà darà il suo contributo”.

Il Napoli quanti e quali margini di crescita ha?

“Credo che tatticamente la squadra abbia una identità definita, ciò che deve crescere è la condizione di alcuni singoli, ed è normale che sia così considerando che siamo ad inizio stagione. Io ribadisco che ho una altissima considerazione del valore della mia rosa”

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