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CDS-Napoli, nuovo assalto a Emerson Palmieri: la strategia

foto web – Il suo ingaggio è alto e va in controdentenza con le necessità del club ma con il Chelsea il rapporto è ottimo

NAPOLI – La prima a sinistra, ovviamente: perché è lì che manca un uomo. E sono anni e anni e anni ch’è partita la caccia al “vero” erede di Ghoulam: sembrava, appena il 7 marzo scorso, che ormai stesse per cominciare una nuova vita, che il peggio fosse finito alle spalle, e proprio mentre su quella fascia s’è cominciato ad intravedere una traccia del passato, quell’eleganza accattivante d’una falcata possente, il destino si è accanito e l’algerino si è ritrovato ancora in sala operatoria. Mario Rui è un uomo solo con se stesso, ora ha perso anche il suo “gemello” Hysaj: e non si potrà affrontare una stagione intera, con dentro il campionato e le coppe e la possibilità di giocare una cinquantina di partite circa, senza avere alternative.

Emerson Palmieri e l’ingaggio in controdentenza

Cristiano Giuntoli ha stilato la propria lista, l’ha riempita di una serie di profili, di età, “target” e nazionalità diversa, e poi l’ha presentata ad Adl e a Spalletti, per capire come muoversi e con chi eventualmente farlo, secondo dinamiche consolidate e che hanno bisogno di tempi medio-lunghi. Emerson Palmieri ha ventisette anni, che compirà per la precisione ad inizio agosto, e tutto quello che serve al Napoli: gioca su quella corsia, è brasiliano ma con passaporto italiano, è amico di Insigne, di Meret e anche di Di Lorenzo (con cui sta condividendo l’esperienza all’Europeo) e anche di Politano, soprattutto è un allievo di Spalletti e dunque non ha bisogno di imparare. Ma il suo ingaggio, quattro milioni di euro, è in controtendenza con le necessità del Napoli di dare un taglio agli ingaggi.

 

 

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