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La Casertana dura 90’, il Catanzaro dilaga nei supplementari

Caretta news

I calabresi conquistano il passaggio del turno in Coppa Italia

Il sipario sulla stagione 2019-20 si apre per la Casertana con l’ennesima prestigiosa partecipazione alla TIM Cup, condita dall’altrettanto prestigiosa trasferta in terra calabrese, contro il Catanzaro di Gaetano Auteri, formazione che spera di essere ancora una volta nel lotto delle pretendenti al salto di categoria, fidando magari anche in qualche possibile flop delle avversarie maggiormente accreditate alla vigilia.

LE SCELTE. Sia Auteri che Ginestra sono ancora alle prese con l’avvicinamento progressivo delle scelte che dovranno stabilire le gerarchie in vista del campionato. I padroni presentano alcune vecchie conoscenze rossoblù, quale Luca Giannone e soprattutto il portiere Marius Adamonis, giunto in Calabria – in prestito dalla Lazio – proprio negli ultimi giorni dopo la brillante stagione disputata a Caserta, quando un brutto infortunio mise fuori causa il titolare Russo. In panchina tanti calciatori confermati dalla passata stagione ma che Auteri non ritiene pronti per affrontare i 90’. In maglia rossoblù recita il ruolo di ex Leonardo Longo. In campo dal 1’ sia D’Angelo che Zito, mentre Floro Flores paga ancora una preparazione non perfetta e va in panchina. In tribuna invece Paride Pinna che è in procinto di accasarsi proprio a Catanzaro, operazione che una volta acclarata può consentire la rescissione del difensore sardo.

PRIMO TEMPO. Come dichiarato da Ciro Ginestra alla vigilia, la Casertana scende in campo al Nicola Ceravolo intenzionata a giocare a viso aperto, per nulla disposta a fare da vittima sacrificale in quello che dovrebbe – a detta di qualcuno – rappresentare un impari confronto tra le due formazioni. Larghe fasi di studio nelle prime battute ma dopo una deviazione di Caldore in angolo che non sortisce effetto alcuno, la Casertana si fa vedere al 12’ con l’ex Longo che quasi a botta sicura spara tra le braccia del portiere Adamonis. Al 25’ buona manovra ospite che mette Castaldo in posizione per impegnare Adamonis in un intervento che spedisce il pallone sul palo, ma l’arbitro aveva già fermato tutto per posizione di fuorigioco dell’attaccante rossoblù. Il gioco è spesso frammentato e molto di frequente le due squadre sono costrette a rifugiarsi in fallo laterale per spezzare le rispettive controffensive. Altro sussulto per gli ospiti alla mezz’ora quando un titubante intervento di Adamonis per poco non consente ai suoi ex compagni di colpire letalmente. La Casertana insiste in avanti riuscendo a contenere i giallorossi di Auteri a ridosso della propria area di rigore, conquistando tre calci d’angolo consecutivi. Zito e Laaribi si dividono l’esecuzione dei calci piazzati, mettendo spesso in crisi la difesa di casa. Dopo qualche incertezza iniziale, il portiere lituano Adamonis si produce in un paio di interventi (33’ e 36’) prima su Zito e quindi su Laaribi mandando in angolo in entrambe le occasioni. Ginestra sembra ave indovinato tutte le mosse ed il Catanzaro non sembra in grado di prendere le misure ai falchetti che spaventano in più di una occasione gli avversari. Al 45’ l’ennesimo corner a favore degli ospiti calciato da Zito sul primo palo per poco non sorprende Adamonis. Dopo 2’ di recupero i 22 fanno ritorno negli spogliatoi, quasi in coincidenza dell’accensione dei fari dell’impianto calabrese.

SECONDO TEMPO. Al ritorno in campo arriva la doccia fredda per i falchetti. Calì finalizza con una mezza rovesciata una buona manovra casalinga e sottomisura non dà scampo a Crispino. Le due squadre si sono presentate con gli stessi undici della pria frazione, del resto la partecipazione alla TIM Cup riduce a tre le sostituzioni, a differenza del campionato dove ne sono previste cinque. Il gol sembra aver cambiato la fisionomia alla gara ed il Catanzaro qualche minuto dopo è Di Livio a chiamare in causa il portiere ospite. La Casertana non riesce più ad assumere l’atteggiamento spavaldo ed aggressivo della prima frazione. Ginestra corre ai ripari ed inserisce Floro Flores al posto di Zito trasformando il 3-5-2 in un più offensivo 3-4-3 e di conseguenza all’ambizione ospite di riequilibrare il risultato si intensificano i ritmi delle giocate. I falchetti infatti riescono anche a mettere la palla dentro (15’) ma il gol di D’Angelo è annullato per posizione di fuorigioco. In riscontro al cambio rossoblù, Auteri manda forze fresche in campo, sostituendo Calì e Giannone con Kanoute e Nicastro. Ed è proprio Kanoute ad impegnare immediatamente Crispino con un colpo di tacco su un angolo battuto sul primo palo ma il portiere rossoblù non si fa beffare. I due nuovi entrati riescono a dialogare molto efficacemente a dispetto dell’assenza completa di partite amichevoli fin qui nel ritiro giallorosso di Moccone. Al 69’ altra occasione per la Casertana ma l’ex Adamonis si supera deviando ancora in angolo una battuta a botta sicura di Longo. I padroni di casa rispondono ancora con un tiro insidioso di Di Livio che si perde di poco a lato della porta di Crispino. Ginestra cambia anche il play maker facendo esordire in maglia rossoblù il giovane (classe 1999) Giacomo Lezzi prelevato dalla formazione Primavera del Lecce. Si surriscaldano gli animi ed il signor Panettella di Bari ha il suo bel da fare per sedare gli animi in campo. La Casertana cerca di serrare i tempi per pervenire al pareggio ma pressione serve solo a rimpinguare il numero di angoli a favore dei falchetti. Ginestra le prova tutte ed inserisce anche l’altro attaccante Cavallini che molto ha ben impressionato nel romitaggio di Roccaraso nella ricerca di riagguantare il risultato con conseguente pass per il secondo turno che andrà in scena tra otto giorni a Salerno. Mossa decisiva in quanto il neo entrato, servito da D’Angelo batteva Adamonis all’84’ con un bolide dalla distanza che si infilava nell’angolino basso alla sinistra del portiere giallorosso. Sulle ali dell’entusiasmo la Casertana insiste ed il Catanzaro è costretto sulla difensiva, alle volte si ha anche l’impressione che i giallorossi vogliano gestire il punteggio, in vista dei supplementari. E così sarà: dopo 3’ di recupero l’arbitro interrompe una ripartenza rossoblù e decreta la fine della partita, rimandando il tutto all’extra time.

1° TEMPO SUPPLEMENTARE. Alla ripresa del gioco ancora una beffa per la difesa rossoblù. Su azione di angolo dalla sinistra (3’) la palla non viene toccata da nessuna delle torri giallorosse avanzate per l’occasione, ma alle spalle di tutti sbuca Nicastro che la mette di testa alle spalle di Crispino. La Casertana cerca la nuova reazione ma non riesce a trovare il guizzo vincente; il Catanzaro chiude tutti i varchi e non concede altri spazi agli avversari. Ginestra sfrutta la quarta sostituzione possibile in quanto corrono i tempi supplementari. Al 13’ arriva anche il 3-1 grazie ad uno scavetto di Kanoute dopo una lunga azione personale che beffa Crispino. Castaldo non ci sta e, come successo nella gara di campionato scorso, cerca di riaprire i giochi, ma il suo tentativo termina ai lati della porta di Adamonis.La frazione si chiude col doppio vantaggio dei calabresi ed ora restano appena 15’ ai falchetti per cercare il nuovo aggancio.

2° TEMPO SUPPLEMENTARE. Catanzaro ancora pericoloso ad inizio frazione con un tentativo conseguente a calcio d’angolo, ma la difesa casertana si difende e cerca di ripartire, ma i padroni di casa una volta esaurita l’azione offensiva torna a chiudersi a riccio, tarpando le ali alle ambizioni dei falchetti. Il compito degli uomini di Auteri si riduce a ripartire ed infatti al 7’ un velleitario tiro da lontano di Risolo chiama Crispino ad una respinta sulla quale però si fionda come un falco ancora Nicastro che comodamente può battere a rete. A questo punto il risultato dice che i falchetti siano alla mercé del Catanzaro ma chiaramente il punteggio non rispecchia la differenza del gioco espresso in campo. La frenesia di agguantare il passaggio di turno forse è stato fatale ai ragazzi di Ginestra che devono salutare anticipatamente la TIM Cup e concentrarsi solo sul campionato, casomai cercando, da parte della società, un organico che sembra abbastanza congruo ma che forse ha bisogno di qualche ulteriore puntello, specialmente in difesa.

CATANZARO-CASERTANA 4-1 dts

CATANZARO (3-5-2): Adamonis; Celiento, Nicoletti, Urso (91’ Risolo), Calì (65’ Kanoute), Giannone (65’ Nicastro), Riggio, De Risio, Di Livio, Martinelli, Casoli. A disp. Mittica, Favalli, Maita, Signorini, Fischnaller, Figliomeni, Cristiano. All. Gaetano Auteri CASERTANA (3-5-2): Crispino, Rainone, Caldore, Clemente; Longo (100’ Adamo), D’Angelo, Santoro (72’ Lezzi), Laaribi (78’ Cavallini), Zito (59’ Floro Flores); Starita, Castaldo. A disp. Zivkovic, Galluzzo, Gonzales, Ciriello, Matese, Varesanovic, Adamo. All. Ciro Ginestra

ARBITRO: Claudio Panettella di Bari (Marco Dentico e Marco Belsanti di Bari; IV Ufficiale Luigi Carella di Bari)

RETI: 47’ Calì; 84’ Cavallini; 3’ pts e 8’ sts Nicastro; 13’ pts Kanoute

NOTE: cielo coperto, temperatura gradevole, terreno in perfette condizioni; spettatori 4800 circa con una settantina di sostenitori ospiti; angoli 13-6 per la Casertana; ammoniti Giannone, Clemente, Martinelli, Casoli, Rainone; recupero 2’ e 3’; 1’ e 0’

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