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CdS-Osimhen, il giallo scatena i tifosi del Napoli: la spiegazione di Forneau

Gli azzurri di Spalletti andranno a Bergamo senza l’attaccante nigeriano, decisivo per la corsa scudetto che resta apertissima

di Antonio Giordano

NAPOLI – Mentre ancora c’è quel sentimento diffuso di gratitudine, per aver vissuto un’emozione, nella Napoli che insegue il sogno s’avverte anche altro: perché al minuto 92 d’una partita divenuta insidiosa e anche terribile, quando Fourneau agita il giallo sotto al naso di Osimhen, la testa – nel calcio succede così – è già proiettata a Bergamo, alla prossima storia che Spalletti vorrebbe scrivere a modo suo e che andrà diversamente. I social non perdonano, hanno un Var personalissimo che aiuta, e il sospetto dell’«accerchiamento» o di un errore persino grossolano dell’arbitro, sprigiona il disorientamento collettivo di chi teme d’essere al centro delle congiure allontanate da Spalletti a caldo. «Ho parlato con l’arbitro Fourneau al termine del match e me l’ha spiegata bene: sul tiro in porta, il mani volontario o involontario è sempre ammonizione e/o rigore. Questa è la regola e la accettiamo». E questo è l’umore che adesso regna in una città che è rimasta comunque confusa e che sui social ha confessato le proprie perplessità su quel pallone che modifica un copione e sottrae al Napoli un centravanti decisivo, in questa corsa per lo scudetto che resta apertissima e che ha bisogno di chiunque.

 

Napoli, tra entusiasmo e rabbia

Il confine tra l’entusiasmo e la rabbia è in quel rammento di un sabato speciale, attraversato nel timore (del primo tempo) di doversi di nuovo rassegnare e poi vissuto con la consapevolezza che qualcosa, mica poco, resti da qui al 22 maggio: però a Bergamo, nel momento in cui si tornerà a parlar di scudetto, niente Osimhen, vittima un po’ della sua generosità, di una forma di (im)percettibile imprudenza e pure del caso che ha deciso di punirlo, a una manciata di secondi dalla fine.

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