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CdS-Napoli, Spalletti e la mossa per battere il Cagliari

L’emergenza si è dilatata: il tecnico azzurro adotta uno schema inedito per il balzo al primo posto. Osimhen non è al top e va in panchina

di Antonio Giordano

Le giornate sono lunghe: e proprio mentre pensi di esserti infilato dentro ad un tunnel pericolosissimo, t’accorgi che poi però alla fine di quel percorso tortuoso, e persino nell’ombra, c’è una luce. Quando il Napoli è salito sul charter che l’ha portato a Cagliari, con i pensieri spettinati di un mezzogiorno assai di fuoco, l’unica preoccupazione sembrava fosse la formazione; e invece, prima di andarsene a letto, con quelle idee sempre a ronzargli nella testa, Luciano Spalletti ha scoperto di dover vivere un’altra notte prima dell’ennesimo esame. Ciò che la sorte gli ha tolto all’alba – Insigne, mica un uomo qualunque – il Sassuolo glielo ha restituito, fermando l’Inter e spalancando un orizzonte in cui ci si può perdere ancora. […]

 

Si ricomincia dalla difesa a tre?

[…] L’emergenza, quella vera (niente Anguissa, Politano, Lobotka e Lozano) s’è dilatata sino a sinistra e Spalletti si è accorto, con l’acciacco di Insigne, di non avere neanche più un esterno di ruolo dei suoi quattro titolari: e quindi, dovendo industriarsi, non potendo dare un senso compiuto al proprio 4-2-3-1, men che meno di votarsi ad un tridente di facciata, ha cominciato a mascherare il Napoli, gli ha offerto una versione quasi inedita, certo insolita, è tornato nel proprio ruolo di sperimentatore, ha rimesso assieme tracce della difesa a tre e mezzo che gli appartiene di diritto, poi ha improvvisamente virato su una rivoluzione secca, e infine si è preso comodamente il tempo di decidere. Prima che Cagliari-Napoli cominci, sarà possibile adagiarsi nelle proprie teorie: magari alla fine il copione sarà diverso da quello intravisto nella rifinitura, però la tentazione di andarsela a giocare a specchio, o in maniera più o meno simile, rimane, e in quel 3-4-2-1, con Juan Jesus al fianco di Rrahmani e Koulibaly, è ricomparso magicamente pure Dries Mertens, che sta dentro a un paio di ballottaggi.

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