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cds, Napoli, i giocatori sottoposti ai tamponi: a rischio la gara con la Juve

Dopo i 14 positivi del Genoa il club azzurro corre ai ripari per organizzare il controllo capillare della propria rosa: i calciatori sono preoccupati per le loro famiglie

Appuntamento alle 13 per i calciatori del Napoli che saranno sottoposti al tampone per il Covid-19. Lo staff medico ha subito organizzato un controllo capillare degli azzurri dopo la positività di 14 tesserati del Genoa che domenica ha giocato al San Paolo.

Napoli, allarme Covid

Il martedì e il giovedì il Napoli fa solitamente i test a tutti e la regola viene mantenuta, ma questa volta c’è molta preoccupazione dopo la gara con i genoani. Il risultato, atteso nelle successive 24 ore, sarà decisivo per capire i prossimi giorni del Napoli verso il match di domenica contro la Juventus. Al momento l’allenamento previsto per oggi pomeriggio non è stato revocato, ma c’è grande incertezza. I calciatori e lo staff sono anche preoccupati per le loro famiglie visto che ieri Gattuso aveva concesso la giornata libera e quindi tutti sono stati a casa con mogli e figli.

Genoa-Napoli, parla il dottor Mirone

Il dottor Vincenzo Mirone, Professore Ordinario di Urologia dell’Università degli studi di Napoli Federico II, responsabile scientifico della consulta medica SSC Napoli e responsabile degli screening attraverso tamponi Covid-19 per lo staff ed i giocatori del SSC Napoli, è intervenuto in diretta ai nostri microfoni durante ‘Calcio Napoli 24 Live’ trasmissione in onda su CalcioNapoli24 TV (296 Digitale Terrestre) per parlare delle ultime notizie del Napoli. Ecco quanto evidenziato da CN24: “La questione coronavirus dopo Genoa-Napoli? I calciatori del Napoli si sono prestati con grande disponibilità ai tamponi, se ne fanno due a settimana e c’è il fastidio chiaramente ogni volta che lo si fa, sebbene duri poco più di un attimo. Devo dire che i calciatori azzurri hanno accettato la vicenda con grande spirito, anche con un minimo di humor: non abbiamo avuto grandi problemi, va detto”.

Napoli, Mirone: “L’iter è partito”

“L’iter settimanale da seguire? Già partito adesso, a Castel Volturno ci sono i nostri medici che stanno facendo i test al gruppo squadra, il secondo giro è previsto venerdì. Sono necessarie 24 ore, entro sabato avremo chiara la situazione poi sarà la società con la Juventus a valutare la possibilità di giocare o meno la partita. È una partita a rischio, tra virgolette: già domani il primo giro di tamponi ci farà capire se ci saranno dei positivi. Cosa è accaduto al Genoa dopo Perin e Schone? Quando si parla di carica debole, il concetto è relativo: conta se si è positivi oppure no. Non sono in grado di giudicare cosa sia successo al Genoa, c’è stata una partenza in aereo che denota forse una fretta di giocare, non saprei giudicare”.

Napoli, Mirone: “Sentito già De Laurentiis”

Il protocollo è adatto? Credo che sia fondamentale capire che dobbiamo fare due tamponi a settimana, prima di giocare una partita, e con un certo anticipo rispetto al match nel fine settimana. Questo fa capire come sia rischioso anche aprire uno stadio al 25%, al San Paolo avremmo circa 15mila spettatori e ciò a mio parere sarebbe particolarmente rischioso durante ingresso e uscita dallo stadio. Bisogna fare dei lockdown limitati, non possiamo distruggere l’economia come accaduto nei mesi scorsi: possono essercene di mirati, così come nel calcio. Non possiamo aprire uno stadio, ma avere circa mille persone fin quando non avremo delle garanzie che prima della fine dell’anno, per me, non potremo avere. Atmosfera che si respira a Castel Volturno? Sono tutti molto tranquilli, non sento particolari allarmismi. Domani avremo le idee più chiare. De Laurentiis? L’ho sentito due giorni fa, era in attesa del secondo tampone: era molto tranquillo, abbiamo scherzato ed era contento per la vittoria contro il Genoa”.

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