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CdS-Il legale Malagnini: “Non so se il Napoli vincerà la causa sull’ammutinamento”

L’avvocato analizza la situazione: “Il ritardo nella formazione dei collegi un segno di debolezza del club”

NAPOLI – Continua a tenere banco la vicenda legata alle richieste di risarcimento che il Napoli richiede ai giocatori colpevoli del famoso ammutinamento di due anni fa. Ma i tempi si stanno allungando di molto, soprattutto nel caso di alcuni calciatori. Un po’ di chiarezza in merito ha provato a farla l’avvocato Luciano Ruggiero Malagnini, ospite di Radio Marte: “Il Napoli – spiega il legale – ha accelerato con i giocatori che sono andati via per la costituzione del collegio. Quindi il Napoli si riserverà sempre, ogni volta che uno di quei giocatori lascerà la società, di ottenere un risarcimento in una situazione in itinere. A mio avviso, per il tipo di procedimento del Napoli, il club ritiene che tutti i giocatori di quella rosa fossero responsabili di questo presunto ammutinamento. Siccome per costituire il collegio ogni parte – cioè Napoli e calciatori – indica un nome potenziale come presidente, se non si trova la convergenza chi ha più interesse fa ricorso e il Tribunale nominerà il terzo arbitro“. Al momento alcuni procedimenti risultano bloccati come, ad esempio, quello relativo a Sebastiano Luperto: “Il problema – prosegue il l’avvocato Malagnini – è che per quanto riguarda la posizione di Luperto noi siamo fermi perché il collegio non si è ancora costituito“.

 

“Non ci sono elementi”

Il problema, però, è capire se effettivamente abbia senso proseguire su questa strada fatta di cause e richieste di risarcimento. L’avvocato Malagnini sarebbe per chiudere tutta la questione in un cassetto: “In questa vicenda – assicura – il Napoli non ci rimette niente perché non è che oggi abbia la certezza di togliere soldi ai giocatori. Deve attendere una decisione che può essere favorevole o sfavorevole. Nel dubbio, io la toglierei di mezzo la causa. Sarebbe una manifestazione di gratitudine. Una mossa del genere potrebbe spronare i ragazzi“. Ma, a quanto pare, la società di Aurelio De Laurentiis la vede in modo diverso: “Il Napoli dice che fin quando i giocatori sono tesserati non c’è l’esigenza di fare causa, lo farà quando se ne andranno. Non è detto nemmeno – sottolinea l’avvocato Malagnini – che il Napoli vincerà la causa. Vale la pena continuare? Il giocatore non ha interesse, il Napoli si tiene riservata questa possibilità. Il problema poi appartiene alla disciplina giuridica. Credo che il Napoli possa avere problemi nel tempo dilatato della costituzione del collegio. Se io sono convinto della mia ragione il collegio lo costituisco subito. Il fatto che il Napoli si fermi io lo leggo come unaforma di debolezza da parte del club. Durante il lockdown abbiamo fatto molte cause sui collegi arbitrali, specie sui compensi. A distanza di anni è abbastanza singolare che questo collegio non si sia costituito. Credo che il Napoli abbia fatto questo ricorso solo per impaurire i giocatori, ma non credo ci siano grandi elementi“.

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