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CdS, De Laurentiis e Agnelli, il retroscena: di cosa hanno parlato Napoli e Juve

Primo contatto di persona dopo la sentenza sulla partita dell’Allianz

di Antonio Giordano

NAPOLI – A pensar male… E volete che, tra una chiacchierata e l’altra di argomenti d’alta finanza, una deviazione su Milik, fosse anche per tentare di capirsi, non se la siano concessa! A pensar bene, non è il caso: perché quando nel gennaio scorso la Juventusha cominciato a valutare l’identikit ideale di un centravanti, possibilmente da prendere a costo contenuto (meglio ancora se a parametro zero), Arkadiusz Milik è piombato nell’area di rigore della Vecchia Signora: c’era ancora Sarri in panchina, non c’era ancora Morata al fianco di Cristiano Ronaldo, però adesso il polacco sta sempre lì, a spasso, in cerca di estimatori, e deve fare anche in fretta per non negarsi la possibilità di disputare l’Europeo e dunque di perdere un appuntamento più unico che raro nella carriera di un giocatore.

 

 

GLI SCENARI – Per andare alla Juventus, Milik dovrebbe starsene ancora sei mesi in tribuna, correre incontro al vento di Castel Volturno negli allenamenti senza prospettiva a cui si sottopone e immaginare un’estate vuota, senza Lewandowski al fianco, senza sogni: un po’ troppo. E poi, tra Ronaldo, Morata e Dybala, e dimenticando tutto il resto dell’argenteria di Madame resterebbe – comunque – uno spazio assai ristretto nel quale muoversi.

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