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Cds: Careca: “Dissi no al Milan, avevo un patto con Maradona”

L’ex attaccante brasiliano ha raccontato della sua esperienza in azzurro e del Napoli attuale: “Mertens è un campione ma Giordano era più completo”

NAPOLI – “Scelsi di andare a Napoli per poter giocare con Maradona“. Lo ha confidato Careca, che ha indossato la maglia azzurra per sei stagioni, dal 1987 al 1993. L’ex attaccante brasiliano, che militava nel San Paolo prima di trasferirsi in Italia, ha raccontato a Sky Sport i primi giorni della sua nuova esperienza: “Aspettai fino all’ultimo pur di giocare con il Napoli. Lasciai la maglia numero nove a Giordano, uno degli attaccanti più forti con cui ho giocato, ci siamo divertiti insieme. Il paragone con Mertens? Giordano ha più qualità, ma Dries tecnicamente è molto bravo, non gli piace essere primo attaccante, gli piace più giocare con la parte. Fa assist e sa anche finalizzare, è forte, un grande campione. Con tutto il rispetto, Bruno era più completo“. Poi Careca ha svelato un interessante retroscena di mercato: “Nel secondo anno, il Milanmi voleva, ma avevo fatto un patto con Diego e, alla fine, rinnovai il contratto per altri quattro anni“.

Il tridente magico e i tifosi

Il confronto tra il passato e il presente. Da una parte il tridente formato da Careca-Giordano-Maradona e dall’altra Callejon-Mertens-Insigne. Careca non ha dubbi: “Con Diego in campo avevamo un grande vantaggio. Possiamo fare anche un confronto con quello del Barcellona. Milik? Mi piace molto, è un giocatore intelligente, ha un gran sinistro. I tifosi napoletano sono pazzi, completamente. Noi avevamo in quel periodo 78 mila abbonati, che andavano allo stadio e anche in trasferta erano 8 mila. Facevano l’inferno al San Paolo, facevano la differenza“.

Il passato in Brasile

L’ex attaccante della nazionale ha parlato anche dei suoi esordi, quando ha mosso i primi passi. Passi molto veloci a dire la verità: “Sono riuscito ad andare sotto gli undici secondi per fare i 100 metri, mio padre era molto veloce. Era piccolo ma aveva una velocità incredibile, l’ho presa da lui. Avevo la facilità di tenere questa velocità anche con la palla tra i piedi, avevo anche il colpo di testa. Gabriel Jesus? C’erano parecchie aspettative, poi ha trovato qualche difficoltà. Al Napoli ho consigliato Kakà quando era al San Paolo, Deco agli inizi al Porto, nessuno si è fidato”.

Gli anni al Napoli

C’è tempo anche di fare un tuffo nel passato: “Cosa vorrei rivedere dei miei anni al Napoli? Ho trascorso sei anni lì, la vittoria della Coppa UEFA è stata una meraviglia. Abbiamo mostrato il calcio italiano, napoletano, il calore dei tifosi. È stata una grande gioia“.

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