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Cds, Milik, il patrigno romanista perso e la coppia con Pedro

Quello di ieri potrebbe essere stato l’ultimo bagno caprese per l’attaccante del Napoli. I pezzi del puzzle si stanno incastrando

di Ivan Zazzaroni

Quello di ieri potrebbe essere stato l’ultimo bagno caprese per Arek Milik. I pezzi si stanno incastrando. Il Napoli è pronto ad accettare la nuova offerta della Roma, che per accontentare Fonseca (datemi Milik e Smalling e vi risolleverò il morale) si è spinta fino a 25 milioni, bonus inclusi. E uno. Il nazionale polacco, di otto anni più giovane di Dzeko, sta per essere “disimpegnato” da Paratici, che lo bloccò mesi fa: una volta libero, accetterà la corte di Friedkin, rendendo oltretutto felice il patrigno,romanista perso.

 

 

La situazione di Dzeko

E due. Paratici ha peraltro tutto l’interesse a mollarlo per arrivare a Dzeko e fare così il regalo di laurea a Pirlo. E tre. L’ultimo tassello – e quattro – è costituito dalla cifra che la Juve dovrà versare (tra i 15 e i 18 milioni) per il bosniaco il quale, per approdare a Torino, non ha bisogno di superare esami di italiano. Una parte della tifoseria romanista si era mostrata contraria alla cessione di Dzeko. Ma il piano della nuova proprietà americana – subentrata a Pallotta meno di un mese fa – era chiaro fin dal primo momento: rosa più giovane e motivata, riduzione del monte ingaggi, garanzia di competitività con la prospettiva di un rafforzamento più deciso a gennaio. Chi ci guadagna? La Juve. Ma occhio alla coppia Milik-Pedro.

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