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Cds,Milik e non solo: i casi aperti del Napoli

A dieci giorni dalla chiusura delle trattative la lista dei partenti è ancora lunga: la situazione

Dieci giorni alla fine del mercato, da oggi, e una lista ben più lunga di situazioni da mettere a posto. Nell’ordine: innanzitutto la cessione di Milik e poi quella di Koulibaly, certo. E ancora: quelle di Ounas, Younes, Malcuit, Llorente, Ciciretti e Machach. E poi: la risoluzione delle questioni contrattuali di Hysaj e Maksimovic, entrambi in scadenza nel 2021 e dunque a pochi mesi dallo status di svincolati in assenza di accordo. E per finire gli arrivi eventuali di Matias Vecino dall’Inter e di Sokratis Papastathopoulos dall’Arsenal. A proposito: l’ingaggio di Sokratis è strettamente subordinato all’eventuale partenza di Kalidou – altro dubbio gigantesco – e così il difensore greco avrebbe comunicato di non essere intenzionato ad attendere fino alla fine del mercato. Ovvero: vuol capire se esistono concrete possibilità di cessione di Koulibaly e dunque se la sua attesa non sarà vana. Dieci giorni di fuoco per il Napoli. A dir poco.

 

 

Milik, la situazione tra Tottenham e Siviglia. Uscite, quanti rifiuti

In Inghilterra un intermediario è al lavoro con il Tottenham e con Mourinho per districare il nodo-Milik: il Napoli vuole cederlo in prestito con obbligo di riscatto, per un totale 30 milioni di euro (bonus compresi), ma il club londinese riflette ancora su tutto. Arek piace, questo sì, ma l’operazione non è ancora agevole. In Spagna, nel frattempo, continua a rimbalzare la voce chiamata Siviglia: si vedrà. Per il resto, cresce la lista dei Signor-no: dopo i rifiuti di Younes e Ounas, richiesti da Verona e Cagliari, anche Malcuit ha rifiutato una proposta: quella del Parma. Genoa e Crotone insistono per avere Luperto.

 

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