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CdS-Udinese-Napoli 0-4: Spalletti primo da solo, Juve a -10

Osimhen, Rrahmani, Koulibaly e Lozano fanno volare gli azzurri da soli in vetta alla classifica: non succedeva dal 2018

di Pasquale Salvione

Il Napoli è primo da solo in classifica, almeno per una notte. Non succedeva da 1297 giorni, dal 3 marzo 2018, quando in panchina c’era Sarri e gli azzurri erano in lotta per lo scudetto con la Juve, ora a -10 in classifica dopo 4 giornate. Spalletti resta l’unico a punteggio pieno e può godersi un Napoli da applausi, capace di sbancare 4-0 Udine con una partita sontuosa, dominata in lungo e in largo. Osimhen, Rrahmani, Koulibaly e Lozano firmano un successo mai in discussione, per una squadra che continua a crescere di partita in partita sul piano del gioco e della personalità e che aspetta ancora pedine importanti come Mertens e Demme, oltre a Lobotka e Ghoulam. La profondità della rosa sarà una delle armi più importanti per l’allenatore azzurro.

Osimhen sblocca, Rrahmani raddoppia

A Udine Spalletti ha preferito non stravolgere l’assetto della squadra che aveva rimontato giovedì scorso in Europa League a Leicester, con le sole novità Mario Rui a sinistra e Politano in attacco con Osimhen e Insigne. Sulla verve del capitano l’allenatore azzurro ha puntato per aprire il fortino di Gotti, anche lui in campo con la stessa squadra che aveva vinto sul campo dello Spezia. Insigne prima ci ha provato a giro dal limite, poi ha calciato in curva un pallone. Ma, alla terza azione, ha mandato al bar il suo marcatore Molina con un contromovimento che lo ha fatto arrivare tutto solo davanti a Silvestri: il pallonetto era destinato a finire in rete ma sulla linea è stato spinto definitivamente dentro da Osimhen, che ha firmato il suo terzo gol in 5 giorni (il primo in questo campionato). Spalletti ha tremato solo su una disattenzione di Ospina, poi ha visto la sua squadra prendere il comando del gioco e il sopravvento dopo un avvio non facile. Fabian Ruiz ha colpito un palo da lontanissimo, poi Rrahmani ha trovato il raddoppio di testa dopo uno schema su punizione orchestrato da Insigne, Fabian Ruiz e Koulibaly. Un raddoppio che ha fatto esultare Spalletti, insultato a lungo dai tifosi friulani (che hanno anche rispolverato i soliti beceri cori contro Napoli).

Koulibaly e Lozano chiudono il poker

A suggellare la supremazia azzurra è arrivato a inizio secondo tempo il tris firmato da Koulibaly, in gol in mischia sugli sviluppi di un calcio d’angolo come successo con la Juve. Terza rete che ha spento definitivamente le velleità dell’Udinese, incapace di opporsi allo strapotere della squadra di Spalletti. Che poteva anche dilagare con Insigne (punizione di poco fuori), Anguissa (colpo testa ravvicinato e miracolo di Silvestri) e Osimhen (diagonale a lato). Lozano, Petagna, Ounas e Zielinski hanno aiutato la gestione  finale, coronata dal poker firmato dal Chucky, un altro asso nella manica di Spalletti. Tutta Napoli, almeno per una notte, guarda tutti dall’alto.

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