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CdS, Inter-Napoli 1-0: Lukaku porta Conte a -1 dal Milan

Un rigore dell’attaccante belga e le parate di Handanovic avvicinano i nerazzurri al primo posto. Gattuso perde immeritamente in 10 (rosso a Insigne). Palo di Petagna nel finale

di Pasquale Salvione

L’Inter batte il Napoli, approfitta del pareggio del Milan e si porta a un punto dal primo posto. Conte batte Gattuso grazie a un rigore di Lukaku e può festeggiare tre punti che lo rilanciano in maniera definitiva in classifica, visto anche il contemporaneo pareggio della Juve. Esce battuto ma non ridimensionato il Napoli da San Siro: grande personalità fino all’unica sbavatura della serata (quella del rigore) e grande capacità di reazione in 10 nel finale dopo l’espulsione di Insigne. Solo un grande Handanovic e la sfortuna (palo di Petagna in pieno recupero) hanno evitato a Gattuso di portare a casa un pareggio che, ai punti, avrebbe sicuramente meritato.

Conte e Gattuso, una partita a scacchi

E’ stata una partita molto tattica, con le due squadre attente soprattutto a sbagliare poco. Conte, senza Vidal e Sanchez, ha puntato su un centrocampo di sostanza, con Barella e Gagliardini ai lati di Brozovic. Gattuso invece ha preferito la praticità di Demme ai ricami di Fabian, ultimamente spaesato. La novità nello scacchiere azzurro è stata la posizione di Insigne, diventato un vero e proprio regista laterale sulla corsia di sinistra, con conseguente libertà di offendere per Mario Rui, esterno alto in fase di costruzione. L’infortunio di Mertens (distorsione alla caviglia nel tentativo di fare un cross) ha un po’ scombussolato il Napoli, che ha rischiato di capitolare su una grave disattenzione di Koulibaly: Lautaro, però, ha graziato Ospina. L’ingresso di Petagna ha variato le possibilità di attacco di Gattuso, ma l’unica vera occasione è stata creata da un’accelerazione di Lozano che ha liberato Zielinski: anche lui, però, è stato impreciso nella conclusione dal limite. Il Napoli ha chiuso il primo tempo con il 59% di possesso pala, ma senza tiri in porta, l’Inter ha impegnato Ospina solo con un colpo di testa debole di Gagliardini.

 

 

Lukaku decide dal dischetto

I ritmi, l’equilibrio e la partita a scacchi vanno avanti anche nel secondo tempo. Conte perde Brozovic per infortunio e gioca la carta Sensi. Il fraseggio e la monotonia delle due squadre rischiano di essere rotte da un lampo del Napoli, con il solito Lozano dalla destra che accende Insigne: il tocco di tacco-suola costringe Handanovic al miracolo. Ma la scintilla che cambia la partita arriva nell’altra area, con un rimpallo che favorisce l’imbucata di Darmian, colpito da Ospina in uscita. Rigore ed espulsione di Insigne, per un insulto a Massa che il capitano del Napoli sostiene di non aver detto. Dal dischetto Lukaku è implacabile e fa esultare l’Inter. Conte si copre con Hakimi per Lautaro, Gattuso in 10 rischia il tutto per tutto con Politano, Fabian Ruiz, Elmas e Ghoulam. Il finale è un assedio azzurro, con due occasioni clamorose sprecate da Politano (sulla prima altro miracolo di Handanovic), un’altra da Di Lorenzo e un palo colpito da Petagna. Il pareggio, sicuramente meritato, però non arriva: fa festa l’Inter che allunga a +3 sulla Juve e si porta a un punto dal Milan. Il Napoli invece perde terreno e domenica dovrà affrontare la Lazio all’Olimpico senza l’infortunato Mertens e lo squalificato Insigne. Ci sono state serate migliori per Gattuso.

 

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